Un nuovo ruolo per la cooperazione internazionale
“La cooperazione è morta, viva la cooperazione!” ha esclamato nel corso del suo intervento Giancarlo Malavolti, Presidente COCIS (Coordinamento delle Organizzazioni non governative per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo) intervenuto in occasione del convegno “Cooperazione internazionale, terzo settore, università: insieme, per crescere tutti” tenutosi oggi 10 aprile all'Università di Camerino.
E' necessario infatti, e su questo sono stati concordi tutti gli intervenuti, che si cambi il modo di fare e di intendere la cooperazione internazionale affinché questa non sia più solo semplice mutualità e aiuto, ma si costruiscano rapporti e relazioni di partenariato e di reciproca collaborazione.
E proprio questo è stato ribadito anche nell'emozionante intervento del cooperante Matteo Pagani in videocollegamento dalla Somalia, dove sta svolgendo con entusiasmo la sua attività.
“Cooperazione, terzo settore e università – ha dichiarato il Pro Rettore Vicario UNICAM Pettinari – sono tra le parole chiave che caratterizzano il mandato che mi è stato assegnato dal Rettore Corradini. Abbiamo l'impressione che, dell'importanza della cooperazione internazionale e del terzo settore come fattori di sviluppo e di crescita per tutti, delle opportunità che esse possono fornire, per tutti, se ne parli poco e talvolta purtroppo a sproposito. Con questo incontro abbiamo voluto parlarne nella maniera adeguata. Abbiamo la speranza che, lavorando con i giovani e per i giovani, possiamo far sì che l'Italia torni ad essere un Paese capace di reagire e di proseguire nel cammino di crescita che sembra essersi brutalmente interrotto”.
“Sono convinto – ha dichiarato l'assessore regionale Marco Luchetti – che la cooperazione possa svolgere un ruolo fondamentale per lo sviluppo, ma soltanto se alimentata da competenze professionali specifiche. E' infatti fondamentale la professionalizzazione dei soggetti che si occupano di cooperazione internazionale: ben vengano dunque iniziative formative come quella che si avvia a proporre l'Università di Camerino”.
L'incontro, moderato dal giornalista di Rai 3 Giovanni Anversa, che si occupa da anni con professionalità e competenza di tematiche inerenti il terzo settore e la cooperazione, è stato aperto dai saluti del Rettore UNICAM Flavio Corradini e dell'Assessore Regionale Marco Luchetti.
Di particolare rilievo, oltre a Malavolti e Pagani, anche gli altri relatori che hanno partecipato al dibattito: Pietro Barbieri portavoce del Forum italiano per il Terzo Settore, Francesco Maria Perrotta Presidente della Commissione Enti non lucrativi e impresa sociale del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Paolo Bernabucci Presidente Gruppo Umana Solidarietà, Orietta Varnelli Presidente Action Aid Italia, Giovanni Lattanzi Responsabile Cooperazione Internazionale GUS, Antonio Flamini Direttore Scuola di Giurisprudenza UNICAM, Carlotta Latini Docente Scuola di Giurisprudenza UNICAM, Claudio Pettinari Pro Rettore Vicario UNICAM.
Da tempo Unicam ha posto al centro della sua mission una particolare attenzione alle attività di internazionalizzazione: il nostro Ateneo conta la percentuale più alta di studenti stranieri extracomunitari tra le Università generaliste, (8% contro una media nazionale del 6), ha recentemente istituito a Dschang, in Camerun, una Facoltà di Farmacia in collaborazione con la locale Università, partecipa con numerose associazioni del terzo settore a progetti di cooperazione internazionale ed è tra gli atenei fondatori del Cuia, il consorzio universitario italo argentino che presiede da tre anni; due spin off Unicam sono formati da dottorandi e studenti italiani ed extracomunitari che insieme mettono a fattor comune il know how e le esperienze per la realizzazione di progetti da realizzare in Paesi in via di sviluppo; la nostra School of Advanced Studies ha il 27,3% dei dottorandi stranieri: una ricchezza di condivisione di culture ed esperienze straordinaria.
L'incontro è stata anche l'occasione per presentare ufficialmente il Corso di Laurea Triennale della Scuola di Giurisprudenza di Unicam in “Scienze giuridico sociali per gli enti no profit e la cooperazione internazionale” che sarà attivato a partire dal prossimo anno accademico 2013/14.
Al convegno è seguita nel pomeriggio la presentazione del libro “I diritti dei Bambini” di Marco Scarpati. L'autore è stato introdotto e intervistato dal giornalista Vincenzo Varagona. L'incontro, inserito nel progetto “Unicam Competenze Trasversali”, è stata un'importante opportunità per gli studenti dell'Ateneo di approfondire tematiche che solitamente non rientrano nelle competenze specifiche dei singoli corsi di studi. Marco Scarpati, docente di diritto Internazionale dell'economia e delle organizzazioni internazionali, è presidente di ECPAT Italia, associazione internazionale che lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori e direttore dell'ufficio cooperazione di CIFA Onlus.
31a rassegna nazionale del teatro della scuola
Si alza il sipario sulla Rassegna Nazionale Teatro della Scuola, giunta alla 31esima edizione.
Dal 13 aprile al 4 maggio 2013 Serra San Quirico diventa la capitale nazionale del teatro educazione e fotografa la vitalità del teatro della scuola italiana in tutte le sue forme. Scuole di ogni ordine e grado giungono da tutte le regioni d'Italia, nei 22 giorni della manifestazione, per presentare i loro spettacoli e partecipare alle numerose iniziative organizzate e promosse dall'Associazione Teatro Giovani: laboratori teatrali, animazioni, attività di formazione, giornate speciali dedicate a temi quali l'Integrazione, l'Ambiente, la Resistenza, la Legalità. Tra i tanti ospiti della Rassegna, il giornalista-reporter dell'Espresso Fabrizio Gatti, Alberto Mieli deportato ad Auschwitz, il marchigiano Simone Massi disegnatore e regista di corti d'animazione, vincitore del David di Donatello 2012.
Oltre 40 gli spettacoli proposti dai 41 gruppi partecipanti, di cui 1 scuola dell'infanzia, 8 scuole primarie, 9 scuole medie, 14 istituti superiori, 1 scuola francese, 8 gruppi di T.O.S. (Teatro Oltre la Scuola) composti da ragazzi che al termine della loro esperienza di teatro a scuola hanno deciso di continuare a dedicarsi al teatro. Accanto a studenti ed insegnanti, uno staff di 36 operatori, confluiti a Serra San Quirico da ogni parte d'Italia per valorizzare le dinamiche dello scambio e del confronto. Oltre 3000, in tutto, i bambini e gli adulti coinvolti nella manifestazione, tra studenti, insegnanti, operatori teatrali e partecipanti agli stage di scenografia e di comunicazione provenienti dall'Accademia delle belle arti di Macerata e Brera (Milano) e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Macerata. E su tutti, un personaggio guida, Peter Pan, che ogni giorno darà ai gruppi partecipanti gli input creativi con i quali riflettere, giocare, inventare, comunicare.
Il ricco programma 2013 della Rassegna Nazionale del Teatro della Scuola è stato presentato presso la Regione Marche nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell'Assessore ai Beni e Attività Culturali della Regione Marche, Pietro Marcolini, dell'assessore al Turismo del Comune di Serra San Quirico, Roberto Negro, del Presidente dell'ATG e Presidente della Comunità Montana Esino-Frasassi, Fabrizio Giuliani, del Direttore Artistico della Rassegna, Salvatore Guadagnuolo, della Direttrice dell'ATG Marina Ortolani.
Per l'assessore regionale Pietro Marcolini, “la Rassegna Nazionale del Teatro della Scuola è una delle iniziative più significative della regione, per la serietà e la qualità della proposta e per la trasversalità della manifestazione che fa della cultura una leva di educazione e sviluppo a partire dai giovani. In questo senso per iniziativa della Regione la manifestazione nel 2012, anno del suo trentennale, ha ricevuto il patrocinio dalla Commissione Interregionale Cultura. La Regione Marche da anni sostiene questa associazione che è espressione di un profondo radicamento nel territorio, di vivacità culturale e quindi motivo di arricchimento e crescita culturale dell'intera comunità oltre che fulcro per lo sviluppo e il rilancio economico”.
“Un progetto di alto valore formativo che nel tempo si è affermato a livello nazionale, ed al quale l'amministrazione comunale crede molto nella consapevolezza che la cultura è un processo ampio e complesso e che la scuola è il campo ideale per iniziare la sensibilizzazione dei giovani cittadini”- ha detto il l'assessore al Turismo del Comune di Serra San Quirico Roberto Negro - “Questa manifestazione è una testimonianza della vitalità della nostra scuola, anche in un momento difficile come quello che sta attraversando”.
“Il progetto teatro educazione, che stiamo portando avanti con l'impegno della continuità e della ricerca, guarda, come sempre, alle nuove generazioni, alla loro formazione attraverso la cultura della creatività – ha commentato Fabrizio Giuliani, Presidente ATG - Il nostro lavoro, il lavoro della scuola, e non solo, che fa teatro, è un patrimonio importante che, con tutti i limiti ed i nuovi problemi, si pone come il progetto culturale di livello italiano più radicato e concreto nei “territori” dell'educazione. Se l'appuntamento si ripete nella sua straordinaria puntualità da trenta e uno anni, non si può parlare mai di ripetizione. C'è la continuità di un incontro, di un confronto, ma anche la continuità di sorprese, quelle che solo l'alchemica mescolanza tra giovani e teatro riesce a creare”.
Per il Direttore artistico Salvatore Guadagnuolo, “la Rassegna Nazionale di Teatro della Scuola rappresenta non solo un importante appuntamento per tutto il Teatro Educazione, ma vuole sempre di più sperimentare nuove forme di incontro. E' un progetto artistico e pedagogico condiviso ed elaborato fin nei minimi particolari, nello stesso tempo, però, lascia tutto il dovuto spazio alla spontaneità dell'incontro. Una sfida, un viaggio che porta ad un luogo accogliente e confortevole come una casa nella quale sentirsi liberi di esprimere il proprio essere. Ad accompagnarci in questo percorso è Peter Pan, personaggio guida del 2013, che apre le finestre per insegnare a noi tutti, adulti e bambini, a volare alla ricerca dell'isola che (forse) c'è”.
Marina Ortolani, direttrice dell'ATG, ha aggiunto che “l'ATG da più di 17 anni sta sviluppando un ricco progetto culturale che ha la sua culla nel territorio dell'entroterra marchigiano e il riconoscimento a livello nazionale, rappresentando una prova di come la cultura produca opportunità di crescita e di scambio per tutto il territorio”.
Nei 22 giorni della Rassegna, con attività ed eventi che interesseranno l'intera cittadina di Serra San Quirico e le strutture ricettive del territorio, fulcro della manifestazione sarà lo storico Palazzo Menarini, un centro di riferimento nazionale del Teatro Educazione in quanto sede dell'Associazione Teatro Giovani, del CO.RA. Coordinamento Rassegne, e del Centro Nazionale di formazione, studi e documentazione del Teatro Educazione: al suo interno uffici, posti letto e ampi spazi per laboratori e corsi di formazione.
La Leggenda del santo petroliere a San Severino
Sarà aperta da un'eccezionale testimonianza sulla guerra di Liberazione nel territorio montano settempedano, quella della famiglia Dari Mattiacci che sottrasse ai rastrellamenti dei nazi-fascisti il futuro presidente dell'Eni, la presentazione, a San Severino Marche, del libro di Maurizio Verdenelli “La leggenda del Santo Petroliere” (Ilari Editore) sulla figura di Enrico Mattei. Silvia Dari Mattiacci racconterà come si riuscì a salvare quello che poi sarebbe divenuto l' assoluto protagonista marchigiano della storia contemporanea. L'appuntamento è per venerdì 12 aprile alle ore 17,30 nella Sala degli Stemmi del palazzo Comunale.
L'ultima testimone vivente di quella vicenda racconterà, per la prima volta, quei momenti drammatici che avrebbero avuto un peso determinante per la rinascita del Paese, negli anni del dopoguerra e in quelli successivi.
Altri testimoni d'eccezione saranno il produttore cinematografico Gioele Centanni (al suo attivo 80 films con protagonisti come Jake Nicholson, Peter Sellers, Julio Iglesias e il cartoon Heidi), che fece parte della segreteria particolare di Mattei; il dottor Vincenzo Felicioli, vicesindaco di San Severino Marche e Paolo Mattei, il nipote più giovane del grande Enrico.
Con loro il sindaco Cesare Martini, l'assessore provinciale Massimiliano Bianchini, l'assessore comunale Simona Gregori e i giornalisti Lucio Biagioni (capo dell'ufficio stampa della giunta regionale dell'Umbria che ha firmato la prefazione del libro di Verdenelli).
Sarà inoltre proiettato il filmato curato dall'Archivio storico dell'Eni: “Petrolio e Potere. La sfida di Enrico Mattei”.
Fiuminata, scoperta discarica a cielo aperto
Nel territorio di Fiuminata sembra sia diventata un'abitudine quella di disfarsi di materiali ingombranti abbandonandoli dove capita, in disprezzo dell'ambiente e del territorio. Durante una normale attività di controllo sul territorio condotta dalla polizia locale è stata rinvenuta l'ennesima discarica abusiva a cielo aperto, questa volta in prossimità della strada comunale che collega Poggio Sorifa a Casaluna.
Sul sito, un'area di circa 200 mq nella zona montana a confine tra Marche e Umbria, sono stati rinvenuti materiali di ogni tipo: carcasse di frigoriferi, pneumatici, materiali ferrosi, legnosi, vecchi televisori, monitor e resti di personal computer.
Gli agenti, dopo aver effettuato i rilievi del caso, hanno attivato la procedura di rimozione dei rifiuti contattando i proprietari del fondo i quali, pur se inconsapevoli del fatto, si sono prontamente resi disponibili ad effettuare la bonifica dell'area.
Sulla base degli elementi raccolti si stanno tuttavia conducendo le indagini volte ad individuare e perseguire i responsabili dell'accaduto.
Visto il frequente ripetersi di tali episodi, appare doveroso ricordare che per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, l'amministrazione comunale ha attivato un servizio gratuito che provvede – a chiamata - (tel. 349/6084695) al ritiro a domicilio dei materiali in questione. Usufruendo di tale servizio si consentirà tra l'altro anche il successivo eventuale riutilizzo delle materiale prime e si preserverà l'ambiente da continue ulteriori offese.
Castelraimondo, due arresti per furto di rame
Nell'ambito di una mirata attività di controllo del territorio, coordinata dalla Compagnia di Camerino agli ordini del Capitano Vincenzo Orlando ed attuata al fine di contrastare i reati contro il patrimonio, i Carabinieri delle Stazioni di Castelraimondo, Matelica, Fiuminata e del Nucleo Operativo, hanno intercettato, nella periferia di Castelraimondo due persone che, penetrate illecitamente all'interno di un cantiere chiuso adibito a deposito, si stavano impossessando di alcuni rotoli di cavi di rame. I due uomini venivano prontamente bloccati prima che potessero allontanarsi dal luogo; l'immediata perquisizione permetteva ai militari di rinvenire, occultati all'interno del veicolo in loro possesso, attrezzi atti allo scasso nonché un ulteriore quantitativo di cavi elettrici in rame e materiale simile che è risultato provento di analoghi furti in altri cantieri. Per S.A., 35enne di Treia (MC) e per P.D. 24 enne di Napoli, sono quindi scattate le manette e dovranno ora rispondere di furto aggravato e ricettazione. Il materiale rinvenuto, per un valore commerciale di circa 5.000 euro, è stato in parte restituito all'avente diritto ed in altra parte sottoposto a sequestro.
Civitanova Marche, il giorno del lutto
Una giornata indimenticabile per Civitanova che si stringe per l'ultimo saluto ai suoi concittadini. Il ricordo del nipote Sergio: "pregate per loro". Presente oggi anche il Presidente della Camera Boldrini: " La tragedia mi ha colpito particolarmente per la paura di chiedere aiuto". Tanti i politici presenti, fra le contestazioni della gente anche verso il sindaco Corvatta. Un comunicato stampa del Comune di Civitanova Marche smentisce che la famiglia abbia contestato la Boldrini.
CIVITANOVA MARCHE Romeo, Annamaria e Giuseppe. Tre nomi, una famiglia, una storia che è diventata simbolo della crisi non solo economica che sta stravolgendo il Paese. Una storia così forte che ha superato i confini marchigiani e si è imposta nel Paese in tutta la sua tragedia. I funerali sono stati celebrati oggi pomeriggio nella chiesa di S. Pietro a Civitanova. Durante la funzione, le saracinesche degli esercizi commerciali sono rimasti abbassati.
Tante le persone che hanno partecipato alla funzione perché questa è una storia che ha colpito a tutti. Un clamore insolito per Civitanova con diverse decine di giornalisti di testate nazionali. A Civitanova, per portare un saluto alla famiglia dei tre defunti, è arrivata anche Laura Boldrini, Presidente della Camera, fra applausi e fischi.
IL RICORDO DELLA FAMIGLIA
Il ricordo più toccante è racchiuso nelle parole del nipote della coppia Sergio Sopransi conosciuto in città come calciatore per anni nella Civitanovese: "le parole sono poche. Mio fratello ed io siamo cresciuti con loro. Erano due persone buone buone buone, come li hanno descritti i giornali in questi giorni. Gente che ha sempre lavorato onestamente. Quello che è successo è frutto di un orgoglio di caratteri molto particolari. Erano impregnati di dignità e di amore per gli altri. Non chiedevano. Loro non chiedevano mai. Mia madre ed io siamo stati due ore e mezza, mercoledì per parlare dei loro problemi ed è venuto fuori che erano legati al debito con l'INPS. Loro avevano solo paura, non volevano vergognarsi. Sinceramente, il tutto è inspiegabile perché c'è gente che ha debiti ben più ingenti e non si vergogna. L'unica cosa che chiedo per loro, visto che non chiedevano mai niente, è solo di pregare fortemente, con il cuore, per loro affinchè possano raggiungere la luce. Civitanova si è stretta intorno al dolore della famiglia:" la Bibbia dice che gli ultimi saranno i primi. Spero che la crisi serva a riavvicinarci, come eravamo una volta, in una comunità. Basta con questi arrivismi e con questa sopraffazione. Spero che quello che è successo ai miei zii serva per avere maggiore sensibilità verso gli altri."
LE CONTESTAZIONI.
Tante le testimonianze della gente comune che rimprovera alle istituzioni di essere immobili e di non pensare realmente al bene dei cittadini.
Molte le contestazioni da parte dei cittadini anche contro il sindaco Corvatta. La gente lamenta una scarsa attenzione al quotidiano, molti hanno paura di non farcela. Un signore, tra la folla, fuori dalla Chiesa regge un cartello " Boldrini e Corvatta sostengono gli stranieri a vivere e aiutano gli italiani a morire". Attacchi durissimi alle istituzioni, la sofferenza per la scomparsa di queste tre persone si trasforma in contestazione politica. La gente è stufa, non ce la fa più è questo quello che viene ripetuto con insistenza fuori dalla chiesa dalla gente accorsa ai funerali.
LA POLITICA E LE ISTITUZIONI
La Boldrini questa mattina ha incontrato i consiglieri comunali di Civitanova. Il Presidente della Camera ha portato le sue condoglianza, anche nome dei deputati, alla famiglia e a tutta la comunità. Ha detto di non essersi accorta della gravità della crisi nelle Marche fino alla campagna elettorale quando ha visitato il territorio. Ha fatto una considerazione riguardo al fatto che le persone non devono essere considerate solo per quanto hanno, per quanto possiedono, non è giusto che chi ha di meno si senta escluso dalla società e che il valore delle persone non passa solo dai soldi. Per le istituzioni la vera sfida deve essere quella di dare risposte ai bisogni delle persone.
Riguardo le polemiche nate intorno alla sua presenza, la Boldrini si affida alla sua pagina di facebook: "La mia presenza a Civitanova è frutto della convinzione che il primo dovere delle istituzioni è esserci, metterci la faccia, tanto più nei momenti duri. Sarebbe troppo comodo - e per quanto mi riguarda inaccettabile - scegliere di essere soltanto dove è garantito l'applauso. Non mi sono accorta di alcuna contestazione, né all'ingresso, né all'uscita dal Comune di Civitanova. E comunque chi sopporta il peso di queste tragedie ha tutto il diritto di esprimere come ritiene il suo dolore e la sua indignazione (che non hanno niente a che vedere con le strumentalizzazioni politiche imbastite da qualche frangia estremista). A maggior ragione dopo aver incontrato i familiari delle vittime (che inizialmente avevano espresso qualche perplessità sulla mia presenza) e la comunità di Civitanova, ritengo che fosse giusto venire qui oggi, come cittadina di questa Regione e come Presidente della Camera. Ho voluto in ogni caso testimoniare la mia vicinanza e solidarietà, in quanto non avrei potuto partecipare ai funerali perché impegnata da stasera a Marsiglia, per l'incontro dei Parlamenti della regione euromediterranea."
Il sindaco di Civitanova, Tommaso Claudio Corvatta accusa chi vede come causa della crisi solo la politica: "non si può fare un' equazione di questo tipo incolpando solo chi ci ha governato, chi lo fa tente a sfasciare questo paese. la cosa peggiore non sono le contestazioni alla mia persona, io ho un lavoro al di fuori della politica e posso tornare a farlo, ma le contestazioni stanno sfasciando l'Italia. Romeo Annamaria e Giuseppe, avevano un tetto sopra la testa, una pensione e avevano la possibilità di rivolgersi al comune e alle istituzioni. A loro è mancata la speranza e forse la solidarietà , c'è da dire che non l'hanno forse ricercata fino in fondo. Mancava la parte economica, ma c'è stata anche tanta solitudine. La gente sta ricercando la solitudine. Se in questo paese continuiamo a divide e non di unire acceleriamo la nostra fine. C'è una maggioranza silenziosa che non la pensa come le persone che stanno sfasciando l'Italia ma non dobbiamo cedere alle peggiori tentazioni. I familiari delle vittime stanno vivendo la fase acuta del dolore. La spiegazione può essere data loro, in parte adesso, in parte nel tempo testimoniando la nostra presenza anche con una certa sobrietà nell'agire".
Daniele Angelini, vicepresidente del consiglio comunale: "Un momento triste e drammatico per tutti noi, io li conoscevo perché erano clienti della mia farmacia. Mai avrei pensato ad un gesto così è un fatto che deve far riflettere tutti, in particolare chi governa il paese. Bisogna prendere dei provvedimenti fattibili perché tutti sono in difficoltà."
Queste invece le parole dell'assesore Peroni: "la situazione sociale è gravissima ed esplosiva. I comuni sono allo stremo travolti dalla burocrazia, vedi il patto di stabilità. C'è un'ingessatura completa, ci permettono solo di mettere nuove tasse per fare cassa. Il popolo italiano spero che sia maturo per incanalare questa rabbia all'indirizzo giusto e non di fare una lotta fra fratelli."
Il consigliere Livio De Vivo: "Sono d'accordo con l'assesore Francesco Peroni, noi non abbiamo i fondi necessari per gestire la situazione, anche perché a livello nazionale non ci aiutano. Spero che questa tragedia serva almeno come scossa e un punto di svolta. I politici nazionali ci devono aiutare ad affrontare questi problemi, loro pensano solo a fare i tagli, noi non abbiamo i mezzi per aiutare concretamente le persone."
Mariagrazia Pierluca (sel): "Un momento doloroso che ha anche il sapore di una tragedia annunciata. Quando questo è avvenuto ci siamo sentiti tutti colpevoli perché non siamo stati in grado di far sentire queste persone come parte di una comunità. "
Anche Giorgio Felicetti, conosciutissimo in città per aver messo in scena lo spettacolo su Enrico Mattei, ha voluto portare la sua solidarietà alla famiglia: "Un momento molto triste. Civitanova fino a poco fa poteva essere considerata un'isola felice, una mattina si sveglia e piomba in un incubo. Vedere tanta sofferenza in una stessa famiglia, che tre persone possano togliersi coscientemente la vita per disperazione è allucinante e fa pensare molto. Dovremmo interogarci tutti su questa storia.
Con questo comunicato stampa il comune di Civitanova ha smentito le notizie riguardanti la contestazione della Boldrini da parte della famiglia delle tre vittime. Ecco quanto si legge nel comunicato: "Laura Boldrini ha visitato la camera mortuaria dell'ospedale di Civitanova Marche dove erano composte le salme di Romeo Dionisi, Anna Maria Sopranzi e Giuseppe Sopranzi ed è rimasta a lungo davanti alle salme in raccoglimento. Poi la sorella di Romeo, Gianna si è intrattenuta con la Presidente di fronte alle tre bare. Un incontro affettuoso durante il quale Gianna ha parlato alla Presidente delle preoccupazioni per i debiti lasciati dai suoi cari. Le due donne si sono poi salutate con un abbraccio. La Boldrini ha poi incontrato riservatamente il sindaco Corvatta e il vice sindaco Silenzi con i quali ha affrontato la questione debitoria sollevata dalla signora Gianna.
Mariaelisa Carlini - dichiarazioni audio raccolte da Enrico Costantini
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Una tragedia ha colpito nelle prime ore del mattino la città di Civitanova Marche. In via Calatafimi due anziani coniugi, Romeo Dionisi e Anna Sopranzi, conosciutissimi in città, si sono tolti la vita all'interno della propria abitazione. Alla base del tragico gesto sembra ci siano gravi problemi di natura economica. La coppia, alle prime luci dell'alba si è impiccata in casa e a trovare i corpi senza vita sono stati i vicini di casa. Ma la tragedia si è perpetuata qualche ora dopo quando Giuseppe Sopranzi, 73 anni fratello di Anna, ha a sua volta deciso di farla finita gettandosi in mare.
Colfano rivive con una nuova comunita'
Si avvicinano gli otto secoli dalla fondazione del convento di Colfano da parte di San Francesco d'Assisi, se si vuole ricordare questo anniversario come conviene sarebbe bene stabilire quale fu la data effettiva di fondazione. Durante questa lunga storia a Colfano si sono succedute generazioni di religiosi, migliaia di fedeli-visitatori e quant'altro.
Ora nel “Ritiro Mariano San Giuseppe sposo di Maria” mi riceve padre Massimiliano il quale, dopo una preghiera alla Vergine Maria, racconta un po'.
I frati dal saio grigio-azzurro della comunità contemplativa dei Francescani dell'Immacolata sono giunti a Colfano il 2 luglio 2012, per 33 mesi l'antico monastero è rimasto senza religiosi.
Questa nuova branca è stata fondata il 2 agosto 1970 da p. Stefano Maria Manelli e p. Gabriele Maria Pellettieri con l'apertura di una prima missione nelle Filippine. P. Manelli voleva sin dall'inizio una parte della famiglia che si dedicasse solo alla preghiera, così dal 2007 è nato il ramo contemplativo che si dedica alla preghiera e alla penitenza ed ha solo due sedi ad Amandola e Colfano.
L'ispirazione di ritornare alle origini è venuta dal Concilio Vaticano II, usando l'esempio moderno di San Massimiliano Kolbe (1894 - 1941), conventuale polacco martire nel campo di concentramento di Auschwitz.
I confratelli missionari sono diffusi in tutti i continenti con 55 missioni e, pur vivendo una vita di intensa preghiera, svolgono apostolato sfruttando i media: libri, riviste, TV Radio e Internet per conquistare al cuore di Cristo attraverso il cuore dell'Immacolata. Si occupano anche di diverse riviste (es. “Il settimanale di Padre Pio”) e libri (es. “Gesù Eucaristico Amore” è tradotto in oltre 7 lingue) rivolte al mondo cattolico.
In Italia, Stati Uniti, Filippine e Australia la loro attenzione è rivolta ai mass media, in Africa si occupano di scavare pozzi d'acqua, curare i lebbrosi e gli orfani e nello stesso momento predicano la buona novella, costruiscono santuari, creano radio anche per formare le persone. Alcune missioni si trovano in Benin, Nigeria, Camerun, Ciad, due in Brasile e due a Buenos Aires (Argentina) e una nel Kerala (India). La missione di questi ottocento religiosi (tra frati e suore) è aumentare il numero dei fedeli facendoli crescere nella fede.
Il dato di fatto molto positivo è che questo nuovo ramo è in netta crescita: tornando a San Francesco e vivendo una vita forte di preghiera, sacrificio e povertà molti ragazzi, anche nei paesi sviluppati come Stati Uniti ed Europa, sono attirati rifuggendo i valori effimeri del consumismo e trovando Cristo e i valori duraturi del Vangelo.
P. Massimiliano ama il luogo appartato, la gente dei dintorni è buona la comunità rinuncia alle comodità e vive in povertà della generosità e della beneficenza di fedeli e amici, anche per il vitto.
Nel monastero, tre - quattro volte l'anno si organizzano delle Messe novene per gli iscritti: facendo un'offerta ci si può iscrivere al seguente sito: www.novenamasses.org/?page_id=705
Dopo il terremoto del 1997 alla chiesa dedicata al Beato Francesco Piani da Caldarola è stato rifatto il tetto, purtroppo le forti nevicate del 2012 hanno danneggiato la copertura della falegnameria e indebolito le travature di legno del tetto del monastero. Puntellarlo sarebbe tempo e denaro sprecato, occorre rifarlo in breve per evitare danni più gravi all'antico complesso francescano.
È auspicabile si prenda spunto da questo articolo per intervenire e procedere alle riparazioni murarie del caso.
Eno Santecchia
Macerata, arrestato spacciatore recidivo
Ancora un duro colpo allo spaccio della droga inferto dai carabinieri del nucleo radiomobile di Macerata che hanno sorpreso, nella zona tra via Pace e via Pantaleoni, un macedone, pluripregiudicato 26enne residente da alcuni anni a Macerata, in possesso di 13,5 grammi di cocaina suddivisa in dosi. Le indagini, in atto da una settimana con pedinamenti notturni, hanno permesso di individuare l'uomo, senza fissa dimora, che si nascondeva in case di altre persone in zona borgo San Giuliano per poi uscire ad orari sempre diversi e spacciare cocaina rapidamente in vari punti di incontro in città a più clienti possibile per poi fare subito rientro in un'altra casa, senza così dare punti di riferimento certi agli investigatori e muovendosi sempre a piedi, da solo. L'uomo, che sarebbe uno dei principali spacciatori della zona, era già stato arrestato in precedenza per reati dello stesso tipo. Condotto nel carcere di Montacuto è stato anche segnalato all'ufficio immigrazione della questura in quanto il suo permesso di soggiorno era scaduto.
A Caldarola si presenta il nuovo piano regolatore
Sabato 6 aprile, al teatro comunale di Caldarola, si terrà un incontro pubblico, voluto dal sindaco e dall'amministrazione comunale dove verrà presentato il Piano Regolatore Generale. Si tratta di un importante strumento, approvato dal consiglio comunale, indispensabile per regolare l'attività edilizia all'interno del territorio comunale. In effetti, messa giù così, può non sembrare il modo più allettante di passare un sabato sera però è un'opportunità per i cittadini di verificare attivamente l'operato della politica.
Si tratta di un incontro pubblico utile per comprendere a pieno la portata di uno strumento destinato ad influenzare la vita dei cittadini nel profondo. A differenza di quanto possa sembrare, il Piano Regolatore Generale non è interessante solo per geometri, ingegneri e costruttori ma ha finalità alte che riguardano la protezione e la salvaguardia del paesaggio e la diminuzione del consumo di suolo. Il contenuto del piano regolatore, influirà anche sulle opportunità di sviluppo sostenibile, su come valorizzare il patrimonio comunale e su come potenziare la dotazione infrastrutturale. Il che significa incidere sull'aspetto della futura Caldarola e sullo sviluppo economico e sociale del comune.
Un incontro interessante anche sul piano politico, perché l'approvazione del piano regolatore generale era stata presentata come una della priorità dell'attuale maggioranza in campagna elettorale. Sicuramente c'è stata la volontà politica di approvare e di chiudere questo progetto iniziato addirittura sotto la precedente amministrazione. Un percorso laborioso che ha avuto tre tappe fondamentali. Nel consiglio dell'11 settembre del 2010, con l'atto n.34, arriva l'adozione del P. R.G. con l'astensione della minoranza. Il 1° giugno 2011, con l'atto n.14, si effettua l'esame delle osservazioni pervenute che vengono approvate in forma diversificata. La minoranza non ha votato sempre allo stesso modo ma per alcuni punti si è astenuta, altre volte ha espresso voto contrario, ma ci sono state anche delle osservazioni approvate all'unanimità. L'atto finale di questo iter c'è stato nel consiglio comunale del 18 febbraio 2013, atto n.4, con l'approvazione in adeguamento al parere della giunta provinciale riguardo il Piano Regolatore avvenuta questa volta all'unanimità.
All'incontro saranno presenti anche tecnici ed esperti pronti anche a rispondere alle domande e alle curiosità dei cittadini.
Prima firma digitale per un documento ufficiale
Il presidente Gian Mario Spacca e il comandante regionale Cinzia Gagliardi hanno firmato il rinnovo della convenzione tra la Regione Marche e il Corpo Forestale dello Stato; un partenariato che dura da circa trent'anni, segno di un rapporto ormai consolidato nel tempo in materia di vigilanza forestale e ambientale. Ma la vera novità sta nel fatto che per la prima volta il documento è stato sottoscritto “digitalmente”.
“Importanti e fondamentali rapporti di collaborazione – ha detto Spacca – consolidati nel tempo che si ammodernano stando al passo con l'evoluzione tecnologica. La firma digitale rappresenta un servizio che consente alle istituzioni pubbliche di aumentare l'efficienza e la velocità, per una crescita complessiva di competitività della nostra regione”.
Le attività in convenzione riguardano principalmente il settore agro forestale (vigilanza utilizzazioni boschivi, tutela vegetazione protetta, raccolta funghi e tartufi), il settore della lotta agli incendi boschivi, la vigilanza e la tutela delle aree protette regionali.
“Allo stato attuale – ha sottolineato il comandante Gagliardi - sono in corso di definizione collaborazioni nel settore delle risorse idriche e della difesa del suolo, che sempre più richiamano l'interesse della popolazione, a fronte dei recenti eventi calamitosi e che richiedono grande attenzione nella pianificazione e gestione del territorio, tanto che al CFS sono affidati compiti di controllo e di polizia idraulica”.
Di particolare rilievo e novità assoluta nel panorama nazionale, il ruolo di vigilanza affidato al CFS sulla conformità dei progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Nello stesso ambito di monitoraggio ambientale rientra l'importante progetto di censimento delle Formazioni Vegetali Monumentali (FVM), recentemente ultimato dal CFS, progetto attraverso il quale la Regione Marche si è distinta anticipando di alcuni anni la recente legge nazionale che prevede il censimento delle formazioni monumentali di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale.
Interessante rilevare l'altra importante novità contenuta nella nuova convenzione riguardante l'impiego di un elicottero del C.F.S. per vari scopi, primo fra tutti l'intervento aereo per lo spegnimento di incendi boschivi e per il monitoraggio di aree del territorio a rischio di illeciti sversamenti nei corpi idrici, non da ultimo il contributo offerto in chiave di protezione civile, volto alla ricerca di persone disperse in montagna. Proprio nel campo della protezione civile, il CFS si è distinto per l'intervento e l'assistenza prestata alle popolazioni marchigiane durante l'emergenza neve del febbraio 2012.
I dati nell'anno 2012 per le attività del CFS ricomprese nella convenzione riguardano per il solo settore agroforestale circa 3.400 controlli effettuati con un totale di 197 illeciti riscontrati (compresi quelli penali) per un importo complessivo sanzionato di oltre 155.000 euro.
Inoltre, il C.F.S. ha effettuato complessivamente 9.800 controlli nelle aree protette della Regione, riscontrando 590 illeciti per una somma complessiva di sanzioni pari a circa 213.000 euro.
Infine, l'attività sul fronte degli incendi ha riguardato, nello stesso anno, oltre alla consueta attività di prevenzione, l'intervento su 70 incendi boschivi per un totale di superficie bruciata di circa 270 ettari. Ciascuno di questi incendi è stato oggetto di repertazione e di accurate indagini investigative da parte dei nuclei specializzati, consentendo in diversi casi di risalire agli autori e alla causa che spesso, è stata di natura colposa. Per consentire ai Comuni di aggiornare il proprio Catasto incendi, si è provveduto a perimetrare le aree percorse dal fuoco con il supporto di strumentazione GPS di precisione, in modo da rendere su ortofotocarta l'esatta superficie bruciata e i relativi estremi catastali.
